Pastorale Carceraria

PASTORALE CARCERARIA
Direttore: Don Massimo Condidorio

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Ben Venga il tempo del riscatto

Carissimi, nella prospettiva dell’amore di Dio per l’uomo, niente è per sempre perduto durante la vita terrena. Tramite la preziosa opera umana e cristiana dei cappellani delle carceri e di tanti volontari, la Chiesa intende coltivare la convinzione che la reclusione, come ogni altra esperienza umana negativa, non separa mai dall’amore di Dio e dalla sua chiamata.

Anche se la vita nella Casa di Reclusione di Aversa possa essere dura e difficile, non deve separare mai dalla propria dignità umana. Questo è il messaggio di speranza che la pastorale carceraria vuole annunciare sulla base della comunione e della missione.

Poiché i tempi e le situazioni socio-culturali sono instabili, la pastorale carceraria, deve essere sempre una voce di provocazione spirituale: «ero in carcere e siete venuti a trovarmi» (Mt 25,36). Il Vangelo di Matteo ci aiuta a capire che la benedizione del figlio dell’uomo è per tutti coloro che hanno amato, accolto e servito Cristo anche nei detenuti.

il carcere non è solo un luogo di detenzione, ma soprattutto un luogo teologico, dove incontrare Cristo che, in un certo modo, ha scelto di abitarvi. La detenzione può essere occasione di conversione del cuore, purificando la fede e indirizzare la vita verso la speranza e la carità.

(Benvenga è l’associazione APS nata dai volontari del carcere per la promozione umana)