domenica , 28 maggio 2017

Storia

cattedrale_aversaE’ ricorso nel 2003 il 950° anniversario di fondazione della Diocesi di Aversa. Una lunga storia legata alla nascita e allo sviluppo sociale della città di Aversa, la prima contea normanna d’Italia.

All’arrivo dei guerrieri nordici nel luogo detto “in octabo”, non lontano dall’antichissima Abbazia benedettina di S. Lorenzo “ad Septimum”, già esisteva un piccolo borgo longobardo denominato Sancte Paullum at Averze , attestato già nel 1022 , così chiamato per l’esistenza di un’edicola dedicata all’Apostolo delle genti, che dopo il suo sbarco a Pozzuoli percorrendo la via Campana verso Roma, aveva predicato la Parola di Dio. Nel 1053 il Papa san Leone IX, su richiesta dei Normanni, vittoriosi della battaglia di Civitella sul Fortore (BN), istituì la Diocesi di Aversa, ne consacrò il primo vescovo Azzolino, riconoscendo così di fatto la nuova Contea, che si estendeva a nord del Ducato bizantino di Napoli e a sud del Principato longobardo di Capua. Nella nuova circoscrizione ecclesiastica confluirono le antiche sedi episcopali di Atella e Liternum, più tardi vi furono aggregati anche alcuni territori di Cuma e Misenum; e grazie alla fede cristiana, i Normanni unificarono le popolazione che trovarono riparo in questa prima contea in Italia: amalfitani, ebrei rifugiati, musulmani convertiti, fuoriusciti atellani.

Alla guida della Diocesi normanna, si sono succeduti fino ad oggi settantasette vescovi.
Dopo il primo vescovo normanno Azzolino (1053), capolista dei vescovi aversani, molti pastori si sono distinti per santità, cultura sapienza di governo, presuli che hanno segnato la quasi millenaria vita della diocesi normanna: il dotto Goffredo (1059-1080) che diede un forte impulso alla cultura filosofica e letteraria dello Scriptorium della Civitas aversana; il grande teologo S. Guitmondo (1088-1094), un benedettino che confutò gli errori teologici di Berengario di Tours sulla “presenza reale” dell’Eucarestia; Giovanni Paolo Vassallo (1473-1501) che rinnovò la vita liturgica della diocesi pubblicando a stampa il Breviario diocesano esposto nel Museo Diocesano. Inoltre Balduino de Balduinis (1554-1582), che nel 1566 fondò il primo Seminario; Pietro Ursino (1591-1598) che celebrò il primo Sinodo diocesano; Bernardino Morra (1598 -1605), che fondò la Congregazione degli Oblati della Missione Aversana; Carlo I Carafa (1616-1644), che fece costruire la “Santa Casa di Loreto”in duomo; il cardinale Innico Caracciolo (1697-1730) che costruì il nuovo Seminario e ricostruì il Duomo; Domenico Zelo (1855-1885) che commissionò gli affreschi della Cattedrale al pittore Camillo Guerra; Settimio Caracciolo ha ripreso la celebrazione del Sinodo diocesano(1922), mentre l’arcivescovo si è distinto per la grande paternità pastorale, per la carità verso i poveri.
E’ancora vivo il ricordo dei vescovi vissuti del XX secolo, impegnati nella grande paternità pastorale e nella promozione sociale del territorio: Settimio Caracciolo (1911-1930), Carmine Cesarano (1931-1935) Antonio Teutonico (1936-1964), Antonio Cece (1964-1980), Giovanni Gazza (1980-1993).

vescovadoLa Chiesa aversana, nel corso dei secoli ha sviluppato una forte vita spirituale e caritativa, sostenuta e alimentata dalla presenza dei grandi Ordini religiosi, come i Benedettini, Francescani, Domenicani, Agostiniani, Carmelitani, Minimi; un’ impegno esercitato anche dalle organizzazioni di laici: Confraternite, ospedali, ospizi, conservatori e Monti di pietà:
Anche la presenza di grandi Santi come: San Giovanni Leonardi, San Lorenzo da Brindisi, San Francesco di Geronimo, San Giovanni Giuseppe della Croce, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, il Beato Modestino da Frattamaggiore , il Beato Paolo Manna del Pontificio Istituto Missioni Estere, i venerabili Don Bernardo Carobene da Aversa, Fra Michelangelo da Frattamaggiore, ha contribuito non poco a sviluppare una coscienza profondamente ecclesiale di fede genuina e di carità operosa.
La Diocesi Normanna ebbe e mantenne per vari secoli il privilegio di essere “immediatamente soggetta” alla Sede Apostolica di Roma, come dal la concessione fatta nel 1121 da papa Callisto II. Solo nel 1979 , in ossequio ai dettami del Concilio Vaticano II per l’opera di riforma delle circoscrizioni ecclesiastiche, è divenuta “suffraganea” dell’Arcidiocesi di Napoli.
Nel corso dei secoli vari Pontefici hanno visitato la diocesi aversana: Alessandro IV nel 1255, Urbano VI nel 1382, Benedetto XIII nel 1727 per incontrare il vecchio cardinale Innico Caracciolo. Ultimamente (12-13 novembre 1990) papa Giovanni Paolo II, in coincidenza del IX Centenario della costruzione della Cattedrale normanna (1090-1990), è venuto a confermare nella fede questa porzione del Popolo di Dio, che da secoli in queste terre, è affidato alla protezione dell’apostolo Paolo.
Oggi la diocesi di Aversa, retta dal vescovo Angelo Spinillo, abbraccia ventinove comuni, parte in provincia di Caserta e parte in provincia di Napoli, con una popolazione complessiva di circa seicentomila abitanti; ha novantasette parrocchie, duecentododici sacerdoti, diciotto diaconi permanenti e numerosi ministri istituiti.

Mons. Ernesto Rascato

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