Sono trascorsi sei anni da quel 18 marzo del 2020, quando una lunga e silenziosa colonna di mezzi militari attraversò il centro di Bergamo, trasportando i feretri delle vittime falcidiate da un virus allora in gran parte sconosciuto.
Da quel tragico emblema del dolore nazionale è nata la “Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus”, istituita formalmente dalla Repubblica per non dimenticare mai chi ha perso la vita in quei mesi bui e per onorare l’immenso sacrificio degli operatori sanitari e di quanti si sono spesi senza sosta per il bene comune.
Con lo spirito del bisogno di fare memoria e di stringersi in un abbraccio comunitario, nella serata di mercoledì 18 marzo 2026, la Diocesi di Aversa ha vissuto un intenso evento di ricordo, riflessione e speranza.
La suggestiva cornice dell’Abbazia di San Lorenzo fuori le Mura ha accolto numerosi cittadini e fedeli, riunitisi per prezioso momento che ha intrecciato di spiritualità ed espressioni artistiche: la preghiera corale si è infatti alternata a toccanti esecuzioni musicali e a testimonianze cariche di commozione.
A promuovere e curare l’iniziativa, in una preziosa sinergia territoriale, sono stati il Vicariato Urbano della diocesi di Aversa, l’Ufficio Diocesano di Pastorale Sanitaria, la Confraternita San Rocco di Aversa e il Liceo Classico-Musicale “D. Cirillo”, i cui talentuosi allievi hanno arricchito la serata con il loro talento musicale.
È stato un modo delicato e profondo per onorare la memoria di chi non è sopravvissuto alla pandemia, per rinnovare la vicinanza verso le famiglie che ancora portano nel cuore il peso di perdite repentine e dolorose e per trarre dal passato la forza di continuare a camminare insieme, sostenendoci a vicenda con quella stessa rete di solidarietà che ci ha permesso di superare l’emergenza.
















