Settimane Sociali young 2026: “Un cuore disarmato per la democrazia”

A Roma, sabato 11 e domenica 12 aprile, si è svolta una due giorni che ha visto riuniti i giovani delle Settimane Sociali insieme al direttore dell’Ufficio CEI per i Problemi sociali e il Lavoro, don Bruno Bignami, e ai componenti del Comitato scientifico-organizzatore, per riflettere sui temi della pace, del paradigma del potere e sul significato del “camminare insieme dopo Trieste”. Presso Casa San Juan de Ávila – sede dell’incontro romano – era presente anche il vice-direttore dell’Ufficio diocesano per i Problemi sociali e il lavoro, Angelo Cirillo, in rappresentanza dei delegati della Diocesi di Aversa alla 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

Così, alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, prosegue oltre un evento che non può essere definito soltanto tale, ma come un vero e proprio processo. Per molti giovani under 35, la 50ª Settimana Sociale ha rappresentato una scintilla capace di aprire una domanda fondamentale.

L’appuntamento dell’11 e 12 aprile a Roma ha voluto rispondere proprio a questa esigenza coinvolgendo giovani che hanno scelto di partecipare attivamente e di esserne protagonisti. Al centro dei lavori, la concretezza dell’impegno. “Un cuore disarmato per la democrazia” – tema e titolo dell’incontro – si è configurato come un laboratorio di speranza: un momento di confronto autentico, per fermarsi e guardarsi negli occhi, dedicato a chi ha iniziato questo percorso a Trieste e desidera proseguirlo con responsabilità.

A concludere la due giorni è stata la celebrazione della Santa Messa nella II Domenica del Tempo di Pasqua – Domenica della Divina Misericordia – presieduta da S.E. Mons. Luigi Renna, presidente del Comitato scientifico-organizzatore della 50ª Settimana Sociale dei Cattolici in Italia.

Ufficio per i Problemi sociali e il lavoro