Università della Campania e Diocesi di Aversa insieme nella sfida dell'Intelligenza Artificiale

ReligiO: modelli innovativi per la conoscenza delle organizzazioni della Chiesa cattolica

Nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e la Diocesi di Aversa il progetto di ricerca ReligiO, uno studio che mira alla costruzione di un modello innovativo per l’indicizzazione, l’organizzazione e la descrizione dei dati provenienti dagli enti ecclesiastici. Attraverso la definizione di un’ontologia condivisa, la ricerca consente di classificare ruoli, attività, documenti, organismi e processi pastorali secondo criteri comuni e interoperabili.

È ora disponibile qui la pubblicazione degli atti della 40th International Conference on Advanced Information Networking and Applications (AINA 2026), presentata alla Victoria University of Wellington in Nuova Zelanda. In questa prestigiosa pubblicazione scientifica è presente lo studio del Dipartimento di Ingegneria e dell’Ufficio diocesano Problemi Sociali e Lavoro dal titolo “ReligiO: An Ontology for Modeling Roles, Activities and Documents in Religious Institutions. The Diocese of Aversa Case Study” (AINA 2026, Volume 7).

La ricerca è stata illustrata lo scorso 8 aprile (9 aprile in Italia) dal gruppo di lavoro composto dai professori Luigi Colucci Cante, Mariangela Graziano e Beniamino Di Martino del Dipartimento di Ingegneria (Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli) e da Angelo Cirillo e Achille Aurisicchio dell’équipe diocesana sulle Intelligenze Artificiali; coinvolto nel lavoro anche il vescovo di Aversa, S.E. Mons. Angelo Spinillo.

Partendo dal caso studio della Diocesi di Aversa, il progetto pone le basi per la codificazione di un linguaggio condiviso tra le Chiese presenti in Italia, rendendo informazioni, esperienze pastorali, progetti e buone pratiche maggiormente accessibili, fruibili e interpretabili. L’obiettivo finale è favorire la valorizzazione del patrimonio informativo della Chiesa cattolica migliorando la capacità di analizzare, condividere e comprendere l’impatto delle iniziative ecclesiali sui territori e nelle comunità.

Lo studio rappresenta uno dei primi tentativi di applicare gli strumenti dell’ingegneria della conoscenza e dell’intelligenza artificiale al mondo ecclesiale italiano, con l’obiettivo di creare standard condivisi per la raccolta, la catalogazione e la lettura dei dati prodotti dagli organismi della Chiesa. Una prospettiva che apre nuove possibilità per la ricerca, la programmazione pastorale e la valorizzazione delle esperienze maturate nelle diocesi favorendo una maggiore collaborazione tra le diverse realtà ecclesiali.

L’attenzione della Chiesa cattolica verso le Intelligenze Artificiali nasce dalla consapevolezza che le innovazioni tecnologiche stanno trasformando profondamente la vita delle persone, delle comunità e delle istituzioni. Con l’enciclica Magnifica humanitas Papa Leone XIV chiama ciascuno di noi a promuovere un discernimento etico e culturale che consenta di orientare tali strumenti al bene comune, alla tutela della dignità umana, alla promozione della conoscenza e al servizio delle relazioni.

Ufficio per i Problemi sociali e il Lavoro