In memoria di Madre M. Cecilia Farina O.S.B.

In memoriam

Madre M. CECILIA FARINA O.S.B.
Badessa delle Benedettine di Aversa

Madre Maria Cecilia (al secolo Antonetta) Farina,O.S.B., all’età di 89 anni è passata all’eternità nella notte del 7 agosto 2026 nel Monastero delle Benedettine di s. Biagio, cenobio attestato nella città di Aversa da più di un millennio, tanto caro all’intera comunità ecclesiale, che porta un tesoro di umanità di persone che vivono in un difficile territorio la radicalità del Vangelo alla sequela del Maestro Divino, come indica nella Regola di S. Benedetto “nulla anteponendo all’amore di Cristo”.
Originaria di Mondragone (Ce), dove era nata il 4 novembre 1936 da un’ottima famiglia di professionisti cristiani, venne battezzata nella parrocchia francescana di San Rufino, entrata nel Monastero delle Benedettine di s. Biagio di Aversa il 29 novembre 1947, ha fatto al vestizione il 29 giugno 1955, il noviziato con Madre M. Cecilia Carinci di Veroli, ed ha emesso la professione semplice il 31 maggio 1956 e la professione solenne il 27 giugno 1960.
Madre M. Cecilia nella famiglia benedettina aversana ha ricoperto vari servizi comunitari, come ineccepibile maestra di coro per il canto gregoriano, delicatissima portinaia, confezionatrice di ostie, ricamatrice di tessuti in seta e oro, diligente sacrista, premurosa Priora del monastero al tempo di madre M. Metilde Coppola.
Eletta Badessa nel capitolo conventuale del 13 novembre 2004, ha svolto saggiamente il ministero di guida monastica per due sessenni; con la benedizione abbaziale ricevuta il 14 giugno 2005 per le mani dell’arcivescovo Mario Milano.
Negli ultimi anni ha donato molto di sé, attraverso la testimonianza forte e ilare nella sua malattia per le consorelle monache, di cui è stata sempre un grande incoraggiamento.
Nell’omelia per la Messa di trigesimo celebrata nella chiesa monastica, il vescovo di Aversa mons. Angelo Spinillo ha ringraziato a nome di tutta le diocesi la comunità claustrale aversana per la presenza silenziosa ma grande ed importante per tutta la Chiesa, tradotta in servizio pastorale di preghiera e testimonianza fraterna nella clausura. Ha ricordato la badessa Madre M. Cecilia Farina “Nella sua esistenza di offerta silenziosa di vita di preghiera e lavoro, come madre saggia e premurosa, previdente e provvidente, con una capacità di ascolto straordinaria, perché sapeva leggere dentro il cuore delle persone, con la dote di consolare e consigliare coloro che si rivolgevano a lei nel monastero”.
Le consorelle la ricordano come persona docile e premurosa, tenace e gioiosa, sollecita e contemplativa, sempre intenta a servire la Chiesa nella carità benedettina“per correre con cuore libero e lieto sulla via dei comandamenti divini”.

don Ernesto Rascato