Il 19 marzo la Pastorale Sociale a confronto con gli studenti su Chiesa, società e potere tra anni ’80 e ’90

Al Liceo Scientifico “E.G. Segrè”: Don Peppe Diana, un prete dentro la storia

Poco dopo l’annuncio dell’inizio dell’iter diocesano per riconoscere il martirio di Don Peppe Diana – fatto dal vescovo Angelo Spinillo nella chiesa di San Nicola la mattina del 19 marzo – al Liceo Scientifico “E.G. Segrè” di San Cipriano d’Aversa ha avuto luogo un confronto tra la Pastorale Sociale della Diocesi di Aversa e gli studenti sul contesto politico, economico e sociale nel quale visse e operò il sacerdote casalese.

 

Giovedì 19 marzo mattina, infatti, nell’aula magna del liceo di San Cipriano d’Aversa, dopo il saluto della dirigente scolastica Rosa Lastoria, hanno illustrato la figura di Don Peppe Diana e il suo tempo il vice-direttore dell’Ufficio diocesano Problemi sociali e Lavoro Angelo Cirillo e la professoressa Clelia Bove, che da giovane collaboratrice parrocchiale ha conosciuto in prima persona il sacerdote.

 

È stata un’analisi del contesto sociale di Casal di Principe a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 – in cui è calato il famoso documento della Forania “Per amore del mio popolo” – analizzato in relazione alle vicende del palcoscenico nazionale: dal cambio di paradigma degli anni del consumismo alla fine del sistema politico dei partiti nel 1994, dalla ricostruzione post-terremoto dell’Irpinia del 1980 all’acutizzarsi della crisi del lavoro nel Mezzogiorno.

 

In questo panorama, gli studenti del Liceo Scientifico “E.G. Segrè” di San Cipriano d’Aversa hanno letto i documenti dell’Episcopato campano e italiano di quegli anni: la lettera dei vescovi “Per amore del mio popolo”, che nel 1982 anticipò il documento di Casal di Principe denunciando i mali della camorra, così come “Chiese nel Sud” del 1995, che si concentrava sulla presenza e il ruolo della Chiesa nel Mezzogiorno; fino anche alla Nota pastorale CEI “Educare a una pace disarmata e disarmante” del 2025.

 

Un confronto partecipato, quello di giovedì mattina a San Cipriano d’Aversa, anche alla luce del nuovo fermento generato dall’annuncio del vescovo Spinillo, che lascia le nuove generazioni attente – potremmo dire sentinelle – a quell’annuncio profetico che la Chiesa degli anni ’80 e ’90 in Campania volle testimoniare, e del quale il sacerdote Giuseppe Diana pagò il prezzo più alto.