In ricordo del Prof. Stefano Di Foggia


La Diocesi di Aversa vive il momento della morte del Prof. Stefano Di Foggia con grande dolore, riconoscendo con gratitudine di aver vissuto con lui un sereno cammino di fraternità e di sapiente proposta di vie nuove per un apostolato a servizio dell’umanità di questo tempo della storia.

Con il dolore vive la sua intensa speranza nella pienezza di quel bene che il Signore Gesù ha annunziato e che il carissimo Stefano ha vissuto e cercato. In questo momento, nella vicinanza ai familiari ed agli amici, la Chiesa diocesana dice il suo grazie fraterno al Prof. Di Foggia per il servizio che ha reso alla pastorale nell’ambito delle attenzioni alla vita della società e per la tensione, sempre desta, verso le nuove domande della storia cui tutti sono chiamati a prestare attenzione.

 

Professore di lettere per 35 anni nella “sua” scuola Giovanni XXIII di Sant’Antimo, Stefano aveva incarnato la sua prima vocazione nel mondo dell’istruzione, abbracciando l’insegnamento come una vera e propria missione e profondendo una passione contagiosa per trasformare i contesti scolastici in innovativi laboratori di pace, inclusione e formazione civica.

Vero strumento nelle mani di Dio, anche nel suo straordinario impegno all’interno della Pastorale Sociale diocesana ha dato prova di essere un creativo e instancabile “uomo della provvidenza”. A cominciare dalla storica marcia da Orta di Atella a Caivano che, in quell’indimenticabile 4 ottobre 2013, destò le coscienze di decine di migliaia di cittadini “chiamati a custodire la vita”, come scrisse Mons. Angelo Spinillo nella sua lettera rivolta “ai fratelli nella fede ed agli uomini di buona volontà”.

Da lì in avanti, sostenuto e incoraggiato dal nostro Vescovo nelle tante iniziative organizzate in occasione delle Giornate per la Custodia del Creato, Stefano è stato tenace promotore di incontri-laboratorio, agende per il territorio e reti di cittadinanza, rappresentando un pungolo costante per le istituzioni e un riferimento sempre presente per enti e associazioni.

Animatore di speranza, credeva fermamente nell’idea di costruire una città degna dell’uomo e a misura di bambino, ma anche nel ruolo fondamentale che la Chiesa è chiamata a svolgere a sostegno delle preoccupazioni e delle istanze della gente.

Impegnarsi per il risanamento ambientale e civile, ripeteva spesso, significa “scegliere la vita”.

Per questi e per tanti altri nobili scopi si è battuto, fino a dare vita al contenitore virtuoso di “A piccoli passi”, nato da una grande intuizione: ascoltare la voce delle creature. Con lui, e grazie a lui, “a piccoli passi” abbiamo fatto davvero molta strada.

Un cammino che è già storia: un percorso condiviso con gli studenti del territorio per prendersi cura della casa comune, un esercito di giovani e bambini cui affidare il riscatto della nostra terra. Dal 2018, organizzati in parlamenti territoriali, bambini e bambine, ragazzi e ragazze studiano i problemi delle proprie città, propongono soluzioni concrete e aprono tavoli di confronto con le comunità.

Perché la nostra terra sia davvero terra di pace, Stefano aveva compreso che alle nuove generazioni bisognasse consegnare il testimone dell’avvenire, guardandole al tempo stesso come profeti e compagni di strada.

Il suo entusiasmo straripante è stato ripagato dalla dedizione di studenti, docenti e dirigenti che negli anni hanno sempre raccolto la sfida. Fino allo scorso 18 maggio 2026, quando la tradizionale giornata di convergenza territoriale — tenutasi presso l’I.C. Calderisi di Villa di Briano — si è trasformata in un’emozionante espressione di gratitudine verso il Vescovo Angelo.

Quell’occasione di “fare memoria” assume oggi contorni ancora più densi di significato e commozione. Insieme al dolore, la nostra Chiesa vive la sua intensa speranza nella pienezza di quel bene che il Signore Gesù ha annunciato e che il carissimo Stefano ha cercato e testimoniato con la sua vita. Il seme gettato nella buona terra sta dando frutti incoraggianti: proseguire sul sentiero che ha tracciato è il modo migliore per onorare la sua memoria.

Il Signore della vita gli doni ora la pienezza della verità in cui ha sperato e creduto.

 

Il rito funebre avrà inizio nella Chiesa Cattedrale domani, 9 settembre 2026, alle ore 16:00.