Giovedì 21 maggio 2026, presso la Casa madre della Congregazione delle Discepole di S. Teresa del Bambino Gesù a Qualiano, si è tenuta la presentazione del libro “Chiesa e carisma nel Novecento. Il contributo del canonico Antonio Migliaccio alla vita religiosa femminile”, scritto da Arturo Formola e Davide Sglavo ed edito da La Valle del Tempo.
L’incontro, moderato dal dott. Riccardo Dell’Aversana (Vice direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Aversa), si è aperto con la lettura del decreto, emesso da Mons. Spinillo lo scorso 28 aprile, che dispone l’istituzione di una commissione di studio dedicata proprio alla figura del Canonico Migliaccio.
“Abbiamo avvertito come dovere morale e spirituale l’impegno a far sì che il nostro fondatore non cadesse nel dimenticatoio, per questo motivo abbiamo fortemente voluto e sostenuto la realizzazione di questo testo”, ha dichiarato nel suo intervento suor Concetta di Matteo, Madre Generale della Congregazione. “La forza morale e la presenza umana e spirituale del nostro fondatore continua ad orientarci ancora oggi, confidiamo che la commissione appena istituita saprà approfondire e valorizzare la sua eredità. Voglio anche ringraziare le nostre suore che, con la loro opera spesso silenziosa, cercano ogni giorno di mettere in pratica il carisma ricevuto”.
Nato nel 1854, originario di Giugliano, don Antonio Migliaccio venne ordinato nel 1877 e svolse fondamentalmente a Qualiano la sua attività di sacerdote esemplare. Per oltre quarant’anni fu rettore del convitto dei chierici. Nel 1912 fondò un’opera caritativa per orfane e anziani, da cui nacque nel 1932 la Congregazione delle Suore Discepole di Santa Teresa del Bambino Gesù. Morì nel 1945 e nella sua vita unì fede, cultura e servizio verso i più deboli. Ricordiamo che la commissione avrà il compito di esaminare accuratamente il percorso umano, sacerdotale e le opere del Canonico Migliaccio. Il gruppo di lavoro sarà formato da figure religiose e civili, tra cui alcune della Congregazione.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Qualiano, Dott. Raffaele De Leonardis, il Prof. Antonio Di Nardo – docente di Mariologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Interdiocesano “Ss. Apostoli Pietro e Paolo” (Area Casertana) di Capua – ha curato la relazione principale nella quale ha rimarcato non solo il profondo amore che il Canonico Migliaccio nutriva per Gesù, per il suo Vangelo e per Maria, ma anche innovative caratteristiche di spiritualità e missionarietà nelle quali si possono scorgere i prodromi del Concilio Vaticano II. “L’opera di un sacerdote non è mai solo spirituale, ma dev’essere calata anche nel contesto civile e sociale”, ha affermato il prof. Di Nardo. “È fondamentale porre l’accento sulla straordinaria attualità del carisma del Canonico Antonio Migliaccio, il quale fu prima di tutto uomo e poi sacerdote: non ci fu mai in lui il rischio di una spiritualità disincarnata”.
La parola è stata poi presa dai due autori del volume che ne hanno approfondito alcuni contenuti, in particolare le molteplici corrispondenze e testimonianze emerse dalle ricerche svolte in questi anni. “Attraverso il nostro lavoro abbiamo soprattutto inteso superare l’idea di una memoria di facciata, volendo invece tratteggiare il profilo di un uomo di fede e di grande umanità”, ha sostenuto nel suo intervento il Prof. Arturo Formola, docente di Sociologia presso l’ISSR Interdiocesano di Capua. “Ci tengo anche a dire quanto sia importante investire negli archivi e dare sostegno agli studiosi e ai ricercatori, che svolgono un’opera fondamentale nel ricostruire e tenere viva la memoria”.
Don Davide Sglavo, Segretario Generale della Curia diocesana di Aversa e Canonico del Capitolo della Cattedrale, ha messo a fuoco alcuni tratti distintivi dell’operato che il sacerdote svolse nella formazione di intere generazioni di sacerdoti nella nostra diocesi di Aversa: la centralità della vita spirituale, la formazione culturale e la preparazione pastorale. “Possiamo notare come la formazione integrale del sacerdote sia stata ampiamente anticipata dall’opera del Canonico Migliaccio”, ha concluso don Davide.
“Il carisma è un dono di Dio da vivere con grazia gioiosa e con gratitudine in comunità”, ha esordito il Vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo, nella sua riflessione che ha concluso l’evento. “Le forme di rinnovamento della vita della Chiesa sono spesso nate dalle comunità religiose, capaci di annunciare vie nuove: anche il Canonico Migliaccio ha vissuto questa esperienza e chi è sempre alla ricerca è chiamato a un continuo rinnovarsi”. L’augurio, ha concluso il Vescovo di Aversa, “è che questa nuova fase di ricerca sulla vita del fondatore possa essere davvero di aiuto a riscoprire più intensamente il suo carisma e il senso fondamentale nella vita religiosa: la perfetta carità. Che sia la base per camminare, in sintonia con la sinodalità chiesta da Papa Francesco, nella fraternità e nel dialogo spirituale: è quello di cui la Chiesa ha tanto bisogno in questo momento per poter guardare avanti. Buon cammino!”.
#diocesiaversa #chiesadiaversa #antoniomigliaccio #qualiano #cultura #canonicomigliaccio #aversa #congregazione #santateresadelbambinogesù




























