“In un tempo funestato da conflitti di potere, come la samaritana plachiamo la nostra sete di ricerca preparandoci all’incontro con Gesù: Egli, con il Padre, è pienezza di bene e unica speranza di salvezza”

Terza Domenica di Quaresima 2026, il commento di Mons. Angelo Spinillo

“Per chi crede, tutto è segno”, scriveva Georges Bernanos ne Il diario di un curato di campagna. Questa riflessione appare quanto mai vera alla luce di alcune coincidenze che la terza domenica di Quaresima ci offre da contemplare.
In primo luogo, osserva mons. Angelo Spinillo, “la Quaresima cristiana coincide quest’anno quasi perfettamente con il tempo del Ramadan musulmano: sono percorsi di penitenza nei quali si afferma la presenza di Dio nella vita del mondo”. Un segno particolarmente significativo in un’epoca in cui il mondo è funestato da conflitti “spesso presentati come scontri di civiltà o, peggio, di religioni diverse, mentre in realtà nascondono sempre interessi economici o di potere”. Da qui nasce il nostro bisogno di fare penitenza: “Mettere la presenza di Dio al centro del nostro vissuto quotidiano significa confidare nella Sua luce, l’unica necessaria per organizzare la vita del mondo e donarci la salvezza”.
La seconda coincidenza risiede nel brano del Vangelo di Giovanni previsto per l’8 marzo 2026: l’incontro di Gesù con la Samaritana proprio nella Giornata della Donna. “Questa donna – prosegue il Vescovo di Aversa – si reca al pozzo di Giacobbe e il dialogo intenso con Gesù placa la sua sete: una sete che è ricerca ansiosa di una presenza con la quale stabilire un rapporto vero, non legato al solo bisogno del momento”.
Ecco perché la Quaresima è, nel profondo, “quel camminare verso il Signore, pienezza del bene e vera speranza per la nostra salvezza”.

#chiesadiaversa #quaresima #quaresima2026 #commentoalvangelo #spinillo #aversa #angelospinillo #samaritana #diocesidiaversa #PapaLeoneXIV #LeoneXIV #PapaFrancesco #vangelo #ucs #ucsaversa #chiesa #pasqua #pasqua2026 #speranza #guerra #pace