Nella celebrazione della veglia pasquale, abbiamo vissuto la gioia della presenza di Cristo Signore, facendoci illuminare da quella luce – il cero pasquale – che simboleggia l’annunzio della Risurrezione.
10“Con quella luce, noi cristiani siamo chiamati ad illuminare il mondo”, ci dice mons. Angelo Spinillo nel commentare la Parola della Seconda Domenica del Tempo di Pasqua 2026.
“Dovremmo poter vivere nel cuore la gioia della fede, che è la gioia di chi sente l’annunzio della verità del bene e, quindi, della vocazione a partecipare al bene”. E allora, aggiunge il vescovo di Aversa, “l’augurio è che la gioia pasquale possa continuare a illuminare il nostro cammino, una gioia che non è assenza di attenzione alle difficoltà della vita, ma è la possibilità di entrare nella realtà del mondo guidati dalla luce della speranza nel Cristo risorto, dalla certezza dell’amore di Dio che dona sempre vita nuova all’umanità.
E noi, risorti con Cristo, siamo chiamati ad essere annunciatori della sua luce al mondo”.
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